Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alessandro Graziani per scoprire cosa sarà per lui questa nuova stagione targata Sa.Ma. Portomaggiore.


-Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di Portomaggiore?
Non è stata una scelta molto difficile. So, e ho avuto anche conferme, che la Sa.Ma. è una realtà molto solida. Purtroppo questo momento storico non è facile per tutti, e sembra scontato dirlo ma questo “gioco” per noi è un lavoro e trovare una società solida su cui far partire un progetto non è così scontato.
Poi ovviamente il fatto di ritrovare Simone Cruciani come allenatore mi ha dato una spinta in più perché già da Siena lo ho apprezzato molto. So quanto tiene al lavoro e lui sa quanto ci tengo io, quindi so’ che possiamo tranquillamente andare d’accordo. Certo, magari allenatore e giocatore spesso si pestano i piedi, in senso buono, ma abbiamo sicuramente gli stessi obiettivi, poco ma sicuro!
In ultimo, si sono aggiunte la mia conoscenza di Nasari e un palleggiatore di livello. Il resto della squadra è tutto da scoprire mano a mano.
Quindi gli elementi che mi hanno fatto scegliere Portomaggiore sono più di uno!

-Cosa ti aspetti da questa stagione?
Innanzitutto mi aspetto, e mi auguro, di riuscire a finirla. Spero davvero che la questione Covid-19 sia definitivamente chiusa. Sarà una stagione particolare, senza retrocessioni, e non si sa ancora se potrà esserci il pubblico e quanto. C’è ancora troppa incertezza per fare pronostici generali, ma mi auguro di arrivare ai Playoff.

-Quali obiettivi ti poni con la maglia giallo blu sia da un punto di vista tecnico che da quello umano?
Gli obiettivi che mi pongo dal punto di vista tecnico sono quello di cercare di trasmettere la mia voglia di lavorare anche agli altri, anche se avranno sicuramente la mia stessa lunghezza d’onda sul lavoro, di migliorarmi rispetto alla stagione passata che nonostante la reputo buona tendo a voler sempre migliorare un po’ e dare qualcosa in più, e dare sempre un apporto positivo alla squadra. Dal punto di vista umano ho sempre lo stesso obiettivo ogni anno ed è il mio vanto personale, in qualsiasi società io abbia giocato mi sono sempre lasciato o ritrovato in buoni rapporti e questo sicuramente è stato un più per cui Simone mi ha voluto in squadra, sa che professionista sono e mi ci reputo a 360°. Voglio dare quello che do di solito: professionalità, impegno e risultati.

-Un saluto ai tifosi?
Ci sarà tempo di conoscerci ma spero già di poterli vedere in tribuna il prima possibile. Per me sono come un giocatore in più e non lo dico per dire, il sostegno del pubblico è importantissimo e giocare a porte chiuse sarebbe davvero difficile. Spero quindi di vederli presto in tribuna a festeggiare qualcosa di importante magari!